Aggiornamenti in tema di green pass nei posti di lavoro

19 Ottobre, 2021 | Il blog del Commercialista Web | 0 commenti

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Aggiornamenti in tema di green pass nei posti di lavoro

Sono state aggiornate le faq del Ministero della salute.

Gli aggiornamenti riguarda il sistema di controllo degli incaricati delle aziende alla verifica del possesso del certificato verde dei lavoratori, la scadenza del green pass da tampone e infine chiarimenti nella gestione del rapporto di lavoro domestico e green pass per lavoratori stranieri.

Nel testo del decreto era poco chiaro chi fosse tenuto al controllo dei procedimenti di rilevazione del possesso del green pass da parte del datore di lavoro o da chi, da lui, preposto. Non si capiva bene in che modo il Prefetto potesse elevare le sanzioni previste e nemmeno in che termini, con i nuovi chiarimenti sappiamo che i controlli verranno effettuati dagli ispettori del lavoro e delle aziende sanitarie locali.

Altro chiarimento importante è quello che riguarda la scadenza del green pass ottenuto dal tampone, il lavoratore può continuare l’attività lavorativa se il certificato scade durante l’orario di lavoro, in pratica il green pass deve essere valido all’orario d’entrata del lavoratore.

Importate chiarimento riguarda i lavoratori domestici.

Per i lavoratori domestici che non sono in possesso di green pass, come prevede il decreto, devono essere sospesi, per questo, se conviventi col datore di lavoro devono lasciare l’abitazione e perdere anche il diritto al vitto e alloggio che sono prestazioni retributive.

Per i lavoratori stranieri,  nel caso di autotrasportatori che devono scaricare nelle aziende Italiana, non potendo esibire il green pass per qualsiasi motivo, (perchè il vaccino somministrato non è tra quelli riconosciuti dall’EMA, o perché il lavoratore non ha effettuato nessuna somministrazione di vaccino e nemmeno un tampone), devono farsi aiutare dagli addetti delle aziende per le operazioni di scarico.

Il prefetto eleva le sanzioni, chi è preposto al controllo?

Gli ispettori del lavoro e delle Aziende Sanitarie Locali sono preposte al controllo dell’applicazione dei procedimenti del possesso del green pass.

A quanto ammontano le sanzioni per il mancato possesso del green pass e per il mancato controllo da parte del datore di lavoro o da chi preposto al controllo?

Le sanzioni per il dipendente che viene trovato sul posto di lavoro senza il certificato verde vanno da una sanzione minima di € 600,00 alla massima di € 1.500,00. Mentre per il datore di lavoro che non procede con i controlli è prevista la sanzione minima di € 400,00 e
massima di € 1.000,00.

I lavoratori domestici conviventi senza il certificato verde possono rimanere nell’abitazione del datore di lavoro?

No e perdono anche il diritto al vitto alloggio perché sono prestazioni retributive e con la sospensione prevista dal decreto si perde la retribuzione.

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